La didascalia, a cura di Reuters, alla foto che accompagna questo articolo su Yahoo News, recita:
Il personaggio di un videogame al Convention Center di Los Angeles per l’Electronic Entertainment Expo del maggio 2005. REUTERS/Sam Mircovich
E non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che il personaggio a cui ci si sta riferendo non e’ esattamente uno qualsiasi, visto che si tratta di…

Saro’ fanatico io, ma vedere Link che viene liquidato con un semplice “il personaggio di un videogioco” mi fa un po’ specie. Piu’ o meno come se vedessi una foto di Maradona con scritto “un giocatore di calcio non piu’ in attività “. E’ irrispettoso, non trovate?








25 febbraio 2006 alle 01:20
Bentornato Cristian, ho seguito la vicenda da vicino e il tuo blog mi è mancato…
24 febbraio 2006 alle 18:40
Intanto vi ringrazio per il bentornato
Per quanto riguarda l’accaduto, ho subito (cosi’ come altre centinaia di utenti) il piu’ grnade down che la storia ricordi. Non per colpa mia, ma a causa dell’hosting, che ha pensato bene, 8 giorni fa, di staccare la spina della webfarm senza avvisare NESSUNO.
Scrivero’ qualcosa a riguardo, ma non ne ho ancora avuto il tempo. Magari domani…
24 febbraio 2006 alle 17:48
Ma infatti… bentornato…! Che è successo?
23 febbraio 2006 alle 23:40
Bentornato on line!
13 febbraio 2006 alle 23:17
Legend of Zelda? Nintendo o sbaglio? Non ci ho mai giocato ( calcola che per sapere certe cose un minimo di passione per i videogames la devi avere) preferivo Mario
13 febbraio 2006 alle 18:50
Povero Linkuccio. ;_;”
12 febbraio 2006 alle 23:49
Mah… e’ “soltanto” uno dei personaggi in assoluto piu’ importanti e carismatici della storia dei Videogiochi, il protagonista dei giochi della serie Legend of Zelda.
12 febbraio 2006 alle 23:00
E chi sarebbe sto Link?!
12 febbraio 2006 alle 03:58
E’ un po come le trasmissioni non specializzate che trattano argomenti specifici. Si sente di “iPod” come sinonimo di “lettore mp3″ o di discussioni sterili sulla “masterizzazione dei cd”.
Non so perchè porsi in questo modo. Magari lo si fa per essere fruibili dalle masse ma si palesa un’ignoranza troppo evidente.