Evolution su Windows. Ma chi lo userà?

giovedì, 22 giugno 2006

Generale, Linux & Open Source, Windows

Evolution per Windows

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Lo dico con sincerità: per oltre un anno e mezzo, e con grandi aspettative, ho atteso il rilascio di una prima versione stabile di Evolution per Windows. Per chi non lo conoscesse, Evolution e’ un buon programma per il Groupware, comprendente un client email, un calendario, una rubrica contatti ed una lista di “cose da fare”. Esattamente come Outlook di Microsoft, ma totalmente gratuito, Open Source e per Linux.

Pur ritenendo Microsoft Outlook un ottimo prodotto (ma terribilmente ostico da utilizzare, per via di scelte di design e di usabilità più che discutibili), sono fermamente convinto che in ambiente Windows sia indispensabile avere anche altre scelte, differenti alternative -pure gratuite- per permettere anche a chi non decide di svenarsi pur di comprare una suite di Office, l’utilizzo di questo importante strumento di lavoro.

Capirete quindi la mia felicità, quando ho saputo che finalmente era stato rilasciato un installer specifico per Windows, che ho prontamente scaricato e testato. Ebbene, per quanto non possa che apprezzare il lavoro di porting effettuato da Tor Lillqvist, devo dire a malincuore di essere rimasto terribilmente deluso dalla prova.

Innanzitutto, questo non è assolutamente un “porting” vero e proprio. Una volta eseguito lo script di avvio (script oltretutto buggato visto che, ignorando ogni regola sulle localizzazioni, considera il programma installato in "C:\Program Files" quando invece viene messo in "C:\Programmi") ciò che ci ritroveremo davanti sarà l’Evolution di Linux, con l’interfaccia GNOME di default, i colori GNOME di default, i caratteri GNOME di default e nulla, assolutamente nulla, che si vada a fondere con l’interfaccia di Windows.

Come se non bastasse, la velocità operativa è bassa, tanto bassa da farmi credere che in realtà (e la mia impressione è ulteriormente avvallata dalla presenza di un mezzo deskop GNOME nella directory di Evolution, con tanto di directories /etc e /var, files di configurazione di Bonobo, GConf e compagnia bella) il tutto giri in emulazione. Tristissimo.

Il Look & Feel è qualcosa di tremendo. L’interfaccia GNOME già di suo è si pulita ed usabile, ma decisamente meno accattivante di quella di Windows. Se poi consideriamo che qui è utilizzata quella di default, col suo grigio cimitero, le sue orrende icone e le finestre enormi, non è che ci sia da stare allegri. Il font è troppo grande e, dipendendo da GNOME, ovviamente (???) non modificabile.

Per quanto riguarda le funzionalità, invece, siamo in linea con quelle del Evolution “originale”, ma anche qui manca qualcosa. Manca, ad esempio, lo spell checker, strumento praticamente essenziale in un software collaborativo che si presume debba venire impiegato per mantenere i contatti con colleghi, clienti e fornitori.

Fondamentalmente, ciò che ci si para davanti è un programma imbarazzante, che già su Linux appare decisamente meno “evoluto” di Kontact, sua controparte per KDE, e che in questo “porting” per Windows si presenta in un modo assolutamente inadeguato alla forza del “concorrente”, tanto da risultare secondo me imbarazzante per la stessa comunità Linux, che spesso tende a sbandierare Evolution come “l’alternativa Open Source a Outlook“.

Con release del genere, signori miei, ritengo non si vada da nessuna parte. Si rimediano solo figuracce e non si penetra di certo in un mercato che, allo stato attuale, vede un solo software dominare la scena, senza validi antagonisti.

E già che ci siamo, per favore, che qualcuno faccia capire a quelli di GNOME che la loro GUI con le impostazioni di default e’ una delle cose più brutte si possano vedere oggi su un computer. Il vecchio GEOS del Commodore 64, per dirne una, era decisamente piu’ elegante e stiloso…

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Questo articolo è stato scritto da:

Cristian Castellari - che ha scritto 677 articoli il Lo Skyblog.


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23 Risposte per “Evolution su Windows. Ma chi lo userà?”

  1. xino Dice:

    Mi sembra si stia facendo un po’ di confusione fra la recensione di una specifica versione di un programma che gira su una precisa piattaforma e il resto dell’universo creato.
    Criticare questo porting di Evolution su Windows non significa criticare Evolution di per sè e tantomeno il concetto di open source in generale.
    Quando vengo a conoscenza di un nuovo programma, prima di perderci del tempo, vado a cercare proprio delle critiche come questa.
    Se poi i difetti segnalati non sono importanti per l’uso che devo farne (vedi addestrare gli utenti prima di passare a linux) allora procedo ugualmente.
    Se ho dei dubbi installo il programma e vado a verificare proprio i limiti segnalati.
    Dei commenti del tipo: “hanno fatto del loro meglio, forza ragazzi continuate così” personalmente non me ne faccio nulla.

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  2. Frank Dice:

    Spero che Evolution sia perfezionato e quindi sia ampiamente distribuito sotto Windows. Il programma attuale ha qualche incertezza, ma è già buono. E’ indispensabile avere un programma del genere perchè è folle il costo di Outlook. Con OpenOffice si può fare cose egregie, ma questo componente non c’è. Evolution serve.

    Reply

  3. Cristian Dice:

    Ho provato una versione piu’ recente, e devo dire che qualche miglioria c’e’ stata.

    E’ scomparso il bug all’avvio, che non faceva partire il client sui Sistemi localizzati in lingue differenti dall’Inglese e pure il lato estetico e’ un po’ migliorato (ma ancora molto scadente, visto l’impiego delle orrende icone di default di GNOME e l’impossibilita’ di cambiarle).

    Nel complesso, un leggero miglioramento, ma Evolution per Windows e’ IMHO ancora assolutamente inusabile in una realta’ aziendale. E’ drammaticamente instabile, lento all’inverosimile ad avviarsi (supera, e di molto, i 30 secondi) e nel complesso piu’ limitato di Outlook, che volenti o nolenti rimane il termine di paragone.

    E poi, una mia piccola nota al team di sviluppo: quando si decideranno, di grazia, ad estendere il supporto al calendario di Google Calendar? Ora come ora e’ possibile leggerlo, utilizzando il protocollo webcal://, ma funziona una volta su tre, e mai con piu’ di un solo calendario alla volta.

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  4. Finalfire Dice:

    Sono del parere che, nel mondo open source, una release incompleta mal fatta sia meglio di *nessuna* release. E il motivo mi pare lapalissiano, è alla base stessa del modello di sviluppo.

    Concordo in pieno con quello detto da StM.
    Proviamo a ricordare, per esempio, le prime release di OpenOffice (restando in ambito di suite office): non potevamo certamente gridare al miracolo, ma con il tempo tutto si e’ sistemato (nella mia scuola ho insegnato anche certi professori ad usarlo meglio di office).
    L’open source e’ per chi vuole contribuire con il mondo. Non per il solito “cracko-il-programma-e-via”. Solo chi si sente di farlo l’OpenSource, lo porta avanti.

    L’OS e’ una filosofia ormai. Perche’ non assecondarla, invece di atterrarla usando i suoi punti deboli? E poi, non e’ detto che i problemi non diventino i punti di forza ;)

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  5. Eddi Dice:

    Magari fosse uscito l’anno scorso.

    Per l’azienda per cui ho lavorato sarebbe servito per un ${GrossoCliente}, per abituare gli impiegati a lavorare con un programma nuovo in un ambiente conosciuto (Windows), in modo da abituarsi graduatamente a passare a Linux, che per l’impiegato sarebbe stato sconosicuto, ritrovando però Evolution, Openoffice, e Firefox.

    Ciao

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  6. Cristian Dice:

    @valperix: spiacente, ma quel “bug” c’e’ eccome. Infatti, per avviarlo correttamente su un Windows Italiano, devi eseguire lo script step2.cmd in maniera manuale, dato che lo stesso non viene avviato automaticamente dal collegamento che ti viene lasciato sul desktop.

    E se provi ad aprire lo script, capisci anche il perche’…

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  1. KeenEye.it » Multipiattaforma? Un bel problema - 23. giu, 2006

    [...] Quali sono però i problemi che renderanno difficile, se non impossibile, questa impresa per Evolution (indipendentemente dallo stato di sviluppo del porting diffuso in questi giorni)? Evolution usa le librerie di Gnome: al pari di Gaim o Gimp, ne richiede l’installazione in Windows. Non si integra graficamente nel desktop Windows, cosa che al di là del valore estetico, risulta in un aumento delle risorse richieste. [...]

  2. CRiSPyToWN - Blog of Useless Data » Blog Archive » Evolution Installer for Windows - 22. giu, 2006

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