Ebbene si. Secondo downloadblog, che riporta a sua volta un articolo pubblicato sul Wall Street Journal, se scriviamo il nostro nome su Google e non compariamo fra i primi risultati non siamo nessuno.
Cioè, per avere una conferma della propria importanza sociale, in questa era decisamente basata su Internet, sui blog e sull’informazione “veloce”, una riprova della diffusione del nostro nome è proprio data dai motori di ricerca. Da un lato cosa piuttosto triste, ma da un altro pure piuttosto interessante: chiunque, al giorno d’oggi, può farsi conoscere semplicemente attraverso un browser ed un blog, lasciando commenti ed iscrivendosi a vari servizi (MyBlogLog, Twitter, Neurona…) qua e la.
Sempre secondo downloadblog “negli Stati Uniti c’è addirittura chi, avendo un nome e cognome troppo comune (stile Mario Rossi) lo ha cambiato o ha trovato degli accorgimenti speciali (firmandosi, ad esempio, con una sigla) per apparire tra i primi risultati.”
Voi come state messi? Siete “famosi” su Google e quindi potete dire di essere qualcuno?






12. ottobre 2009 alle 6:16
Devo ammettere che è una ricerca che ho fatto davvero molte volte negli anni, non pensavo però che qualcuno pensasse che ‘non sei nessuno’ se non compari. Io posso ritenermi soddisfatto del risultato, per il mio nome, Sergio Rinaudo, occupo quasi totalmente le prime 5 pagine ( tra i risultati risultano siti personali, post su forum, articoli, social networks ecc ecc ).
Blog interessante, complimenti.
Ciao
12. maggio 2007 alle 11:32
Wow, i primi due risultati sono proprio io! Seguito dal figlio neonato di un giocatore di baseball, da un musicista e da un gelataio tedesco (!!) ma sono al top!
11. maggio 2007 alle 15:04
Bah, cercando il mio nick su Google appaiono qualcosa come almeno 5 pagine dove quasi tutto è ricollegato a me in un modo o nell’altro
Direi che posso essere “pseudo”soddifsfatto ^^
11. maggio 2007 alle 12:09
On-line or not On-line this is the question.
Usando banalmente un paragone pesce=internauta e rete= rete ci si chiede se le proprie
pinne siano abbastanza visibili. Sai, da poco in quest’avventura internettiana mi chiedo che senso abbia essere così visibili. Certo, ovviamente afferro il significato economico dell’essere visibile.
In Europa, gli utenti passano in media 10,5 ore a settimana navigando sulla Rete.
Internet ò cresciuto del 24% rispetto al 6% della tv negli ultimi tre anni.
In rete ci sono più di 50 milioni di blog e ogni giorno ne vengono creati circa 175 mila.
Il numero di utenti connessi è esorbitante: tutti comprano, giocano, chattano,
si informano e si divertono con filmati o musica.
Tu dove sei? Off-line? Beh, allora “non ti vedo”.