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Scritto il 13 maggio 2005 in Linux & Open Source | 13 commenti

Richard Stallman scrive al Parlamento Italiano

Richard Stallman scrive una lettera aperta al Parlamento italiano per chiedere di schierarsi contro la direttiva europea sulla brevettabilità del software.

Questo e’ il cappello all’articolo apparso su Zeus News.

Cari membri del Parlamento italiano,

Gli sviluppatori e gli utilizzatori di software in Europa si troveranno di fronte ad un grande pericolo se l’UE permetterà di brevettare le tecniche di software: il pericolo di essere incriminati per le idee contenute nei software che essi sviluppano e usano.

A differenza del copyright, che protegge la descrizione dell’intero programma ma non le singole idee che lo compongono, la brevettabilità del software consentirebbe un monopolio sull’uso di tecniche generiche. Un programma complesso è la combinazione di migliaia di queste tecniche. Se un paese permette la brevettabilità di ognuna di queste tecniche, un programma complesso può infrangere centinaia di brevetti in un colpo solo. ( secondo uno studio svolto lo scorso anno il Kernel di Linux, la parte centrale del programma linux, usato per il sistema operativo GNU, infrangerebbe 283 brevetti USA)

Come sono queste tecniche? Consideriamo la “progress bar”, la barra progressiva che gradualmente passa dallo 0% al 100% mostrando sullo schermo la realizzazione di una operazione, come l’apertura di una pagina web o lo scaricamento di un documento. Questa tecnica è una piccola parte contenuta in migliaia di programmi software che svolgono differenti funzioni. Persino questa tecnica è stata brevettata all’Ufficio Europeo dei Brevetti, insieme ad altre 50.000, a dispetto dello stesso trattato costitutivo dell’Ufficio Europeo dei Brevetti. Se la Direttiva del Unione Europea desse un valore legale a questi brevetti, gli sviluppatori e gli utilizzatori di migliaia di programmi rischierebbero la minaccia di incriminazioni.

Un programma è come un romanzo: una raccolta di dettagli che insieme sviluppano molte idee. Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria venisse brevettata, per esempio “una scena d’amore con una donna sul balcone” o “gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare”. Chiunque scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti; se uno scrittore scrivesse con la preoccupazione di essere incriminato difficilmente scriverebbe un buon romanzo. Non è questo il modo di promuovere la scrittura nè dei romanzi, e neanche dei programmi software.

Le pressioni per la brevettabilità del software provengono principalmente dalle multinazionali dell’informatica. Esse vogliono la brevettabilità del software perchè ognuna ne detiene migliaia negli USA e li vuole importare in Europa. Se l’Europa permetterà la brevettabilità del software le multinazionali (molte non europee) avranno uno strumento di controllo sull’uso del software in Europa.

Molti legislatori non hanno mai avuto a che fare con lo sviluppo di software, così possono credere ai miti relativi all’efficacia dei brevetti sul software. Per esempio il mito sulla protezione brevettuale dell’intero disegno di un prodotto, se si dice che un programmatore può ottenere un brevetto per “proteggere il suo programma” questo potrebbe avvalorare questo mito.

Poi c’è il mito che vuole che i brevetti possano “proteggere” i “piccoli inventori” dalla competizione delle multinazionali. Se questo fosse vero le multinazionali non sarebbero favorevoli alla brevettabilità del software. Ogni multinazionale usa le sue migliaia di brevetti per mettere ognuno nelle condizioni dello scambio le licenze. Così facendo il programma innovativo di un piccolo inventore combinerebbe le sue poche nuove idee brevettate con le centinaia (o migliaia) di idee ben conosciute, alcune brevettate da IBM, alcune brevettate da Microsoft, ecc. Poi loro si comporteranno con lui come se la questione dei brevetti non ci fosse. C’è quindi il mito del vantaggio che le compagnie americane avrebbero proprio perchè gli USA riconoscono la brevettabilità del software mentre l’Europa no. Se questo fosse vero, le compagnie statunitensi ed il governo degli Stati Uniti non presserebbero l’Europa per consentire la brevettabilità del software.

Al contrario l’Europa ora ha un vantaggio.

I brevetti degli Stati Uniti riguardano soltanto ciò che è fatto negli Stati Uniti, ma ognuno può avere un brevetto statunitense. Le compagnie europee possono avere brevetti statunitensi e attaccare gli sviluppatori americani. Ma attualmente gli Americani non possono avere brevetti software Europei e quindi attaccare gli Europei. Fino a che l’Europa rifiuterà di brevettare il software, l’Europa avrà questo vantaggio, Se l’Europa mantiene il suo vantaggio, con il rifiuto di brevettare software, finalmente il mio paese può trovare necessario competere cambiando la sua insensata politica. Per favore aiutate gli Stati Uniti a salvarsi dai brevetti sul software, salvando innanzitutto voi stessi.

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  • paolo

    Ultimo messaggio, VI PREGO NON INTERCAMBIATE I TERMINI OPENSOURCE E SOFTWARE LIBERO, SONO 2 COSE BEN DISTINTE.

    NON SO PIU’ COME DOVERMI SPIEGARE !!!!

    CREDO DI AVER DETTO TUTTO !!!

    TIPOLOGIE DI SOFTWARE :”OPEN SOURCE, SEMI LIBERO, PUBBLICO DOMINIO, SHAREWARE, FREEWARE” ETC..

    NON HANNO NULLA A CHE FARE COL SOFTWARE LIBERO.

    IL SOFTWARE LIBERO E’ UNA COSA, LE ALTRE TIPOLOGIE DI SOFTWARE, UN’ALTRA ANCORA.

    INOLTRE IL SOFTWARE LIBERO OFFRE LA LIBERTA’ COSA CHE NON GARANTISCONO LE ALTRE LICENZE.

    IL SOFTWARE LIBERO E’ GNU !!! GPL !!!!

    http://WWW.GNU.ORG

  • Paolo Del Bene

    Va bene Sir Ccristian Castellari, le auguro buone feste cmq non ho capito dove sia il volgare, voglia solamente indicarmi il punto che le ha dato fastidio.

    le auguro buone ferie

    saluti

    paolo del bene

    p.s: non avrei altro tempo anche xke lunedì parto

    cmq faccia un salto a leggersi

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

  • http://www.skyflash.it Cristian

    Con “volgare” non intendevo riferirmi a termini usati nei commenti, ma alla pratica del copia & incolla da altri siti. Mi fa piacere, come detto, avere commenti costruttivi e che apportino argomenti al blog, ci mancherebbe… ma non mi piace essere usato come un archivio per diatribe altrui.

  • http://www.skyflash.it Cristian

    Questo e’ l’utlimo commento di questo tipo che ho deciso di tollerare. Questo e’ un blog, ed i commenti sono sempre ben accetti. Ma purche’ siano commenti costruttivi, e non un semplice (volgare?) copia & incolla da altri forum o email.

    Non mi piace essere considerato una sorta di “archivio remoto” altrui.

  • Paolo Del Bene

    Cristian, mi rivolgo con la massima gentilezza nei suoi confronti per spiegarle che cosa realmente è successo:

    Il creatore di Bsd.it F.B Federico Biancuzzi ha intervistato Eric S. Raymond, l’unscita di Eric S. Raymond è stata quella di affermare che la Gnu General Public License non serve più : We Don’t Need Gpl Anymore !

    E’ ovvio che tale asserzione ha provocato inasprimento fra i sostenitori del software libero che come credo avrà compreso, si tratta di tutelare il software dalle software, hardware houses abituate a fagocitare il lavoro degli sviluppatori senza riconoscere la paternità del codice.

    Eric S Raymond come avrà capito non è sostenitore della GPL, bensì è stato colui che ha creato l’OSI Open Source Initiative.

    Premetto che buona parte della OSL Open Source License si ispira alla GPL, ma loro preferiscono rinunciare alla paternità del codice fregandosene ampiamente se qualche industria possa utilizzare software da loro sviluppato senza dovergli riconoscere nulla in cambio.

    Noi sostenitori della GPL difendiamo il nostro software e la nostra libertà del software e non vogliamo che qualcuno arrivi, giudichi e affermi che la GPL non serve più, non è vero e lo spiegato più volte, perdendo fiato, ore dedite alle persone che sono sul web, sperando che potessero far tesoro di quanto riportavo.

    Quanto al fatto che sembra un copia e incolla proviene la discussione dal forum di patrizio tassone :

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    E come ho già detto al sir patrizio tassone, mi fa specie che remi contro, visto che il suo editoriale parla di linux&c.

    Lei sir. Cristian mi dice che non si capisce quale è la parte troncata: ecco il testo chiuso fra le parentesi quadre per facilitarle la lettura

    [ Re: “We Don’t Need the GPL Anymore???
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 03-Ago-2005 20:00

    Minacce o cosa altro ? Non ho ben chiaro il significato di questa sua ultima. Come tante rivista che avete fatto nel passato perchè non provate a dar maggior spazio a Bsd&C, almeno i vostri lettori avrebbero l’ooportunità di poter esprimere le loro libere opinioni. Perchè non parlate maggiormente di sistemi operativi, di interpreti, di compilatori.., grafica 3D… di Networking se ne parla sin dal primo numero, poco spazio è dedicato alla programmazione, al W3C, agli standard che dovrebbero essere rispettati, alla necessità di introdurre Gnu/Linux così come *.Bsd nella P.A. e nelle P.M.I. Infine si parla ben poco di Gnu/Linux embedded, quando si potrebbe parlarne all’infinito. Perchè non provate a mantenere una data fissa per le vostre riviste ?

    Ad esempio Linux&C esce fin troppo tardi e i costi sono esagerati per la versione con cd e/o dvd che siano.

    Io ho iniziato ad acquistare altre riviste, ma non mi è sembrato che come dice Lei ci siano spazi dediti al verbo Gnu/Linux.

    Linux&C l’ho acquistato senza cd solo per leggere le ultime news,
    ma del Networking ne ho le tasche piene, è’ dal 1998 che si parla solo di quello e niente di più, spero ne voglia fare buon pro di codesti miei consigli.

    Quanto a Giuseppe Zompatori sono concorde con quanto dice.

    Ah, sicuramente in ambito 3D ne avrebbe molto da dire, si interessa di workstation SGI e SUN e ultimamente ha introdotto il boot di Gnu/Linux su AXIM 30 Dell. vedasi:

    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30?action=raw
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30?action=info
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/RecentChanges
    http://www.aximsite.com/boards/archive/index.php/t-31000.html

    Credo che ci sarebbe maggiormente bisogno di persone che come lui dedicano il loro tempo a svolgere tale attività per far si che tutti ne traggano beneficio.

    Io ne trarrei beneficio da tutti posts e forse aprirei anche una rubrica cartacea sulla rivista affichè i lettori possano esprimere le loro libere opinioni.

    Quanto alla Libertà concessami,non posso far altro se ringraziarla, anche se qualcun altro la pensa diversamente da lei ovvero:

    “Amare la libertà significa amare gli altri; amare il potere significa amare se stessi.??? — William Hazlitt

    Non credo di aver detto o fatto cose che abbiano provocato l’ira di qualcuno se non la sua sir patrizio tassone.

    Fra l’essere giusti, ostinati e non amare il prossimo ne passa di acqua sotto il Tevere, quindi non mi additi per ciò che non ho mai detto o fatto, ma per quanto mi dice, ovvero che il verbo gnu se voglio debbo professarlo da qualunque altra parte meno che qui, le ricordo che senza Gnu, Linux sarebbe solo un kernel e forse ancor meno visto che origine Linus Torvalds Benedict Ltb, lo aveva fatto in assembler invece che con Gcc sviluppato da Rms, quindi facente parte al progetto Gnu., quando Ltb stesso afferma che con Gcc andava più veloce nel lavoro che stava portando avanti.

    http://www.gnu.org/gnu/initial-announcement.html

    Ancora una volta quando parlate di free software sulla rivista definitelo come tale e non come opensource, così come per Gnu/Linux che no è sotto licenza OSI, ma con licenza Gnu Gpl Gnu General Public License, quando parlate di software closed source è preferibile sentir dire software non libero, perchè anch’io potrei in virtù della licenza OSI sviluppare un software e non distribuirne il sorgente.

    Secondo voi chiamarlo closed-source risolve il problema ?
    Con la licenza OSI potrei fare un software closed-source.

    Volendo potrei fare la stessa cosa anche con la Gnu LGPL per quanto riguarda librerie, programmi, …

    Infine sir. [omissis] ma come io saluto tutti e Lei mi posta una minaccia ?

    Non credevo sarebbe sceso così in basso

    Si dice che l’indifferenza sia la miglior arma, in tal caso non ho resistito, ma mi rendo conto di aver commesso un errore, perchè sono sceso al suo stesso livello.

    saluti

    paolo

    p.s: infine me ne manda anche una copia per e-mail ? secondo lei non avrei letto il forum

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    e come avevo detto anche a [omissis] non inviatemi e-mailes, perchè tanto le rendo pubbliche …. hi ! hi ! hi!

    buon divertimento a tutti : e prolificatevi ]

    Lei inoltre mi riporta una parte di quanto scritto ovvero :

    p.s: d’ora in poi visto che non mi posso fidare + di nessuno sarò costretto a registrare su supporti di massa ogni cosa che scriverò

    tuttociò è ovvio dato che il sir patrizio tassone ha affermato che :
    e l’argomento glielo riporto nuovamente fra le quadre

    [ Re: “We Don’t Need the GPL Anymore???
    Autore: Patrizio Tassone ()
    Data: 05-Ago-2005 10:11

    Salve Paolo,

    da ora in poi, ogni messaggio che riterrò offensivo sarà cancellato, essendo io il responsabile di questo forum.

    Stai già spammando per tutto il web, e credo sia sufficiente.

    Patrizio ]

    secondo te sir Cristian la risposta al sir patrizio tassone datato

    [ Re: “We Don’t Need the GPL Anymore???
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 03-Ago-2005 20:00 ]

    risulta essere offensivo ?

    Io ritengo invece di essermi sorbito ogni tipo di minaccia e di offesa, è giusto tuttociò ?

    ogni chiarimento lo potrà trovare su:

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    buone ferie

  • Paolo Del Bene

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Patrizio Tassone ()
    Data: 05-Ago-2005 10:11

    Salve Paolo,

    da ora in poi, ogni messaggio che riterrò offensivo sarà cancellato, essendo io il responsabile di questo forum.

    Stai già spammando per tutto il web, e credo sia sufficiente.

    Patrizio

    Rispondi a questo messaggio
    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: zaphod ()
    Data: 05-Ago-2005 10:25

    x Paolo Del Bene
    secondo me la GPL è l’ultimo dei tuoi problemi… fatti curare. Siamo su un forum e non in un’aula di tribunale.
    zaphod

    Rispondi a questo messaggio
    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 05-Ago-2005 18:21

    per tutto il web ? o solo su skyflash ?

    quanto a :

    Autore: zaphod ()
    Data: 05-Ago-2005 10:25

    x Paolo Del Bene
    secondo me la GPL è l’ultimo dei tuoi problemi… fatti curare. Siamo su un forum e non in un’aula di tribunale.
    zaphod

    è facile parlare dietro all’anonimato

    abbia il coraggio delle proprie azioni zaphod

  • Paolo Del Bene

    ora la redazione della rivista Linux&c del gruppo piscopo editore, ha provveduto a rimuovere , l’ultima risposta inviata da parte mia ieri al sigr. Patrizio Tassone

    che sarebbe

    pubblicato su : http://www.skyflash.it/2005/05/articoli/stallman-parlamento/
    con data:

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore???
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 03-Ago-2005 20:00

    e l’ultimo messaggio lasciato al sigr. patrizio Tassone di oggi di pochi minuti fa riguarda una lamentela in tal poposito.

    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 04-Ago-2005 21:43

    la prego cortesemente di voler reintegrare i pezzi successivi, il secondo, era la risposta al suo messaggio provocatorio e minaccioso.

    Paolo Del Bene

    p.s: d’ora in poi visto che non mi posso fidare + di nessuno sarò costretto a registrare su supporti di massa ogni cosa che scriverò.

    Qui è venuta meno la sua serietà, nel voler cancellare le risposte inviatele.

  • http://www.skyflash.it Cristian

    Guardi signor Del Bene… sinceramente non riesco piu’ a capire con chi lei ce l’abbia. Gia’ i commenti, per quanto ben accetti, sono di difficilissima lettura. Sembrano essere solo un enorme copia & incolla di altri messaggi provenienti da email o da forum esterni a questo blog. Il che, gia’ di suo, e’ un pelo discutibile…

    Inoltre frasi come “p.s: d’ora in poi visto che non mi posso fidare + di nessuno sarò costretto a registrare su supporti di massa ogni cosa che scriverò.” non si comprende a chi siano indirizzate e, anzi, danno solo un’idea di eccessiva frustrazione e di manie di persecuzione. Almeno IMHO.

  • Paolo Del Bene

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    Eric Raymond: non abbiamo più bisogno della GPL!
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 26-Lug-2005 20:45

    questa affermazione è gravissima, se oggi il 90% del software sviluppato è tutelato, lo si deve solo ed esclusivamente alla Gpl, differenti casi hanno dimostrato l’importanza della GPL.

    La tutela di software come PearPc, così come l’uso improprio di software impiegati all’interno di routers e distribuiti con modifiche senza aver distribuito il codice sorgente, dimostra come le software e hardware houses, hanno sempre cercato di trarre beneficio dal software libero, senza riconoscere agli sviluppatori e alla comunità che sviluppa software libero i propri diritti.

    l’ampia differenza poi fra software open source e software libero è gigantesca, vi rimando al seguente

    http://www.gnu-linux.it/00/17.html

    comunque l’abolizione della gpl è quanto desidera la Sco vedasi

    http://www.gnu-linux.it/04/02.html

    è ovvio che tali asserzioni per quanto siano gravi verranno presto indirizzate alla free software foundation.Inc http://www.fsf.org mi meraviglio che una rivista che tratti argomenti di software libero(conoscendone poco o niente della differenza di tale argomento) abbia il coraggio di uscirsene con tali argomenti.

    ritengo che la vostra rivista abbia perso l’obbiettivo primario ovvero di un sistema operativo che si chiama Gnu/Linux e non semplicemente Linux.

    il Kernel lo si può chiamare linux, ma il sistema operativo è Gnu/Linux, questo come dal progetto iniziale di rms Richard Matthew Stallman

    http://www.gnu-linux.it/00/04.html

    è meglio che vi fate una cultura su Gnu/Linux, prima di affrontare argomenti di tal genere e ora arrivederci, non credo che in un prossimo futuro comprerò più la vostra rivista che si è dimostrata ben troppo open source e ben poco software libero.

    Re: Eric Raymond: non abbiamo più bisogno della GPL!
    Autore: F.B ()
    Data: 27-Lug-2005 13:57

    E per fortuna che il software libero a differenza dell’opensource ha come obbiettivo primario la libertà. Dove la mettiamo la libertà di pensarla diversamente ?

    1) Le opinioni nell’intervista sono di ESR, quindi non ha senso prendersela con la rivista. Avremmo dovuto censurare ESR perchè quello che dice non piace a qualcuno dei lettori?

    2) Chi scrive codice sotto licenza BSD non è interessato a evitare che le aziende lo usino per farne prodotti closed-source. E si tratta di una licenza di “free software”.

    3) So perfettamente quale differenza c’è tra Linux, GNU/Linux, free-software, opensource, etc. Ma evidentemente non hai mai intervistato ESR o RMS. Uno usa praticamente sempre il termine Linux sia per l’OS che per il kernel e parla del “movimento opensource”. RMS invece richiede che il termine “opensource” non compaia mai nell’intervista, usa “Linux” per il kernel, “GNU/Linux” per l’OS e parla di “software libero”, mai di movimenti…

    4) La RMS ha già letto l’intervista, tantè che lo sto intervistando ancora. Comunque tutto questo nervosismo ce l’avete solo voi, perchè la FSF è molto serena.

    Re: Eric Raymond: non abbiamo più bisogno della GPL!
    Autore: Patrizio Tassone ()
    Data: 27-Lug-2005 15:37

    Salve a tutti,

    Federico, non devi dare giustificazioni di alcun tipo. L’intervista è stata letta e accettata nei contenuti in ogni sua parte.

    Io pubblico Linux&C., e lascio spazio anche a chi la pensa diversamente, persino a chi dice che la GPL non serve. Specialmente quando a dirlo non è il pinco pallino qualsiasi ma Eric Raymond.

    Io non sono l’ufficio stampa di Stallman, che sia ben chiaro. Per chi vuole leggere il verbo GNU, e solo quello, sono altre le riviste che deve leggere. Magari le stesse che poi pubblicano altre pubblicità.

    Come siamo miopi ragazzi.

    Patrizio

    Re: Eric Raymond: non abbiamo più bisogno della GPL!
    Autore: topico ()
    Data: 27-Lug-2005 15:48

    A Paolo…..dopo un 1 anno e 12 giorni te lo hanno più dato l’aiuto??? ihihihihi

    http://lists.debian.org/debian-doc/2004/09/msg00023.html

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 28-Lug-2005 19:04

    Da:”Richard M. Stallman”

    A:”Paolo Del Bene”

    Oggetto: Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”

    Data: Wed, 27 Jul 2005 23:21:01 -0400

    Gracias por enviarmelo. Se ve como Eric no es emigo del movimiento
    de software libre.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: F.B ()
    Data: 28-Lug-2005 20:49

    Ora è tutto chiaro.

    Paolo non hai la più pallida idea di chi sia Eric Raymond.

    Lui non è mai stato “amico del software libero”, tantè che ha fondato l’OSI (Open Source Initiative). Non c’era mica bisogno di scomodare RMS per avere una informazione del genere. Prova con Google la prossima volta…

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 28-Lug-2005 20:53

    Paolo Del Bene ha scritto:
    Giovedì, 19 Maggio 2005 alle 20:54

    L’attivita’ di Richard Matthew Stallman si commenta da se, non ha bisogno di troppe interpretazioni o si e’ concordi o non lo si e’ affatto. La liberta’ che si ha usando software libero (Free As In Freedom) non lo si ha con alcun altra tipologia di software. Software Libero (Free Software Not As A Beer Gratis Offered By A Friend). Il significato di software libero significa liberta’ d’uso, modifica, distribuzione, copia aggiornamento attenedosi alla Gpl Gnu General Public License che e’ l’unica licenza che attualmente tutela gli sviluppatori di software libero. Non e’ affatto un caso che software house ed hardware house prendano il software libero, lo distribuiscano senza allegare il sorgente, violando appositamente il lavoro fatto dagli sviluppatori della comunita’ del software libero, che intendono distribuire codice liberamente. Un vincolo per le software ed hardware house che se vogliono usare software libero debbono attenersi alla Gnu Gpl cosi’ come ci si attiene al CopyRight. Chi sviluppa software libero deve distribuire il sorgente o non rientra nella categoria del software libero.

    distinti saluti,

    paolo del bene rglug@yahoo.it http://www.gnu-linux.it

    —————————————————————————————————–

    Cristian ha scritto:
    Giovedì, 19 Maggio 2005 alle 22:42

    Che dire… grazie. Commenti del genere fanno sempre piacere

    ——————————————————————————————————-

    leggasi il sito :

    http://www.skyflash.it/2005/05/articoli/stallman-parlamento/#comment-308

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 28-Lug-2005 21:01

    Un esaltato di nome Eric s. Raymond sostiene che si può buttar al vento la Gpl :-( sigh ! poveri noi Paolo Del Bene rglug@yahoo.it

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 28-Lug-2005 21:04

    http://www.skyflash.it/2005/07/articoli/leuropa-dice-no-ai-brevetti-software/

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 29-Lug-2005 17:03

    Il movimento del Software Libero adotta la Gnu General Public License, se Eric S. Raymond ritiene di non identificarsi in tale movimento è libero di trovare altre strade, ma non se ne esca con tali gravi asserzioni e del tutto Gratuite.

    Ci sono tante valide alternative, trovi quella che meglio faccia al caso suo e non rompesse più le scatole.

    A mio avviso non è giusto che tale persona adotti come sistema operativo Gnu/Linux e poi parli male della Gnu General Public License, perchè non usa sistemi di tipologia BSD-Like ?

    Volete regalare il lavoro degli sviluppatori alle Industrie che sottraggono codice sorgente, se lo ricompilano, ne fanno un nuovo front end e se lo vendono come loro software ? fate pure, ma ciò che non dite è che gli sviluppatori con la Gnu General Public License si sentono tutelati.

    Vi pare giusto che le industrie accedano al codice sorgente, se lo ricompilino, ne facciano il software che ritengono faccia al caso loro e poi ne distribuiscano solo il codice *bin, privando agli sviluppatori l’accesso al codice *.src per accedere alle modifiche, migliorie, aggiornamenti, possibilità di rivendere i programmi e fare anche i bug fix di programmi che risultano unstable e datati.

    Senza il codice sorgente i programmi potranno girare solo su ogni singola architettura e per ogni programma le software houses si dovrebbero impegnare a fare il porting per ogni singola architettura ? e la convenienza dove è ?

    Chiedetelo a qualunque software house e poi mi verrete a dire se ho ragione, perchè il primo passo che faranno le software houses quando dovesse essere rimossa la Gnu General Public License è quella di rimuovere il *.src , tenerselo per loro e distribuire solo i *.bin e farlo pagare sicuramente più di quanto vale.

    Vogliamo creare l’antagonista di windows, che deve vendere software non libero su un Sistema Operativo Libero come Gnu/Linux ?

    Perchè non fate questo discorso ai sostenitori di Bsd ?

    Loro saranno pronti ad accettare tale iniziative, non credo invece vi seguino coloro che aderiscono in modo puro 100% al Software Libero come il sottoscritto ed i suoi amici.

    Se volete un ambiente Anarchico accomodatevi, ne esiste già uno ovvero: Bsd.

    Egr Sigr. [omissis]

    La prego cortesemente di rispondere direttamente sul seguente

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    Non ho segreti per nessuno e quindi quanto mi mandate a rglug@yahoo.it lo rendo noto ovunque trovi un Blog.

    Le frecciatine che mi avete inviato non so le me le ha inviate lei o Eric S. Raymond non mi hanno dato il benchè minimo fastidio, se non quello di prendere in giro una persna che si è trovata in difficoltà.

    Vi pare tuttociò un comportamento adeguato ?

    Ho sempre pensato che all’interno di una comunità ci si debba aiutare l’un l’altro/a senza dover creare differenze di credo, di pensiero, di razza etc… ma anche il Sigr. [omissis] se ne esce accusandomi di essere miope.

    Non credo affatto a tali bugie, se mi sono avvicinato a Gnu/Linux lo devo anche in piccola parte alle letture oramai diventate ciclicamente sterili su Networking anche al gruppo Piscopo Editore che pubblica Linux&C.

    Ma è errato parlare di software tutelato dalla Gnu General Public License come software Open Source.

    Almeno se volete parlare di Gnu, della Gpl, di Gnu/Linux, del Software Libero e delle altre tipologie di Software fatevi prima una cultura in tal senso prima di attaccarmi su tale fronte.

    http://www.gnu-linux.it/00/17.html

    Sono ben 3 Anni che seguo il movimento del Software Libero, rispondendo da ogni parte a ogni stupidagine pubblicata in rete su Gnu/Linux che periodicamente viene reso noto alla massa come come sistema operativo opensource invece di sistema operativo Libero.

    In più continuo a ricevere gli inviti da parte della FFII e mi dispiace di non poterci andare almeno per il momento

    Foundation for a Free Information Infrastructure

    Credo dunque di essere invitato da chi di software se ne intende veramente e se mi invitano un minimo di verità in ciò che faccio ci sarà non vi pare ?

    Non credo dunque di essere un tipo fin troppo egocentrico, almeno quanto non lo è Linus Torvalds Bendict.

    Comunque vi rendo note le prese in giro nei miei confronti da parte Vostra:

    Re: Eric Raymond: non abbiamo più bisogno della GPL!
    Autore: topico ()
    Data: 27-Lug-2005 15:48

    A Paolo…..dopo un 1 anno e 12 giorni te lo hanno più dato l’aiuto??? ihihihihi

    http://lists.debian.org/debian-doc/2004/09/msg00023.html

    Ritengo di aver richiesto aiuto solo in situazioni di incapacità a risolvere un problema che son sapevo affrontare e visto che avete poi tanto da sfottere risolvetelo voi che vi ritenete dei Guru.

    Quanto chi possa essere o non essere Eric S Raymond non mi riguarda da vicino, un nemico del Software Libero, è un mio nemico.

    Comunque accontento tutti coloro che ne vogliono sapere di più su Eric S Raymond a titolo di gentilezza, al contrario di quanto avvenuto nei miei confronti rendendo noto il seguente

    http://www.oreilly.com/catalog/opensources/book/raymond.html

    un saluto generale a tutti quanti.

    Paolo Del Bene rglug@yahoo.it http://www.gnu-linux.it

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Grurf (151.96.0.—)
    Data: 29-Lug-2005 17:39

    ho visitato la pagina

    http://www.gnu-linux.it/00/17.html

    come consigliato da Paolo Del Bene…

    la definizione di software opensource è

    Software Open Source
    Il termine “open source” software è usato da alcuni più o meno con lo stesso significato di software libero. Noi preferiamo il termine “software libero”. Segui il link per scoprirne la ragione.

    ma non ho trovato link. può darsi che non li ho visti.

    nel disegno “free software” e “open source” sono rappresentati da INSIEMI DISTINTI a cui APPARTENGONO gli stessi SOTTOINSIEMI.

    matementicamente non sono lo stesso INSIEME ma si può tranquillamente definire una RELAZIONE di UGUAGLIANZA tra loro

    almeno il disegno dice così. se ci sono ELEMENTI APPARTENENTi a uno degli INSIEMI che NON APPARTENGONO al’altro non sono disegnati.

    credo che siamo tutti interessati a sapere quale sia la differenza.

    ps.
    se qualcuno vuole fare le pulci al mio uso dei termini dell’insiemistica di venn, e magari dimostrare che la mie afferamazioni sono sbagliate lo ringrazio.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Grurf (151.96.0.—)
    Data: 29-Lug-2005 17:42

    ops.

    LE DIFFERENZE!

    (free software) (open source) e (open source) (free sofware)

    se non ricordo male la notazione.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Grurf (151.96.0.—)
    Data: 29-Lug-2005 17:48

    ho trovato il link che mi interessava.

    il link era qui nell’homepage: http://www.gnu-linux.it/ non linkata dalla pagina precedentemente citata ma sempre nei dintorni

    la pagina in questione invece è qui:

    http://www.gnu-linux.it/00/18.html

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Patrizio Tassone ()
    Data: 29-Lug-2005 18:00

    Paolo,

    fa piacere vedere persone che hanno a cuore così tanto la questione del software libero, ma non credo che i seguaci di BSD siano dei terroristi perchè scrivono codice che potrebbe essere “chiuso” da qualche società.

    Raymond dice proprio che è un comportamento da pazzi, visto che la comunità riesce a sviluppare codice con meno bug e più velocemente.

    Ma, ripeto, è una intervista, e si riporta il suo pensiero, che non necessariamente corrisponde al nostro, o al mio.

    Le scoperte effettuate all’interno delle Università, ad esempio, seguono molto più la filosofia BSD: chiunque può partire da quelle e continuare la ricerca nel proprio laboratorio privato, ma non per questo mi pare la ricerca si sia fermata.

    Libertà è anche questo, e si perderebbe libertà se non dessimo spazio a chi non la pensa come noi (compatibilmente con le esigenze editoriali, non siamo a tribuna politica :P).

    Saluti
    Patrizio

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Pinco Pallino ()
    Data: 29-Lug-2005 19:51

    “specialmente quando a dirlo non è il pinco pallino qualsiasi ma Eric Raymond.”

    Eeehhmmmm, e se invece l’avesse detto un “pinco pallino qualsiasi”, che valeva meno? :-D

    (sia presa come una battuta per stemperare gli animi, anche i più integralisti)

    Pinco Pallino

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: F.B ()
    Data: 29-Lug-2005 23:36

    E tanto per chiudere il discorso:

    il codice sotto licenza BSD può essere preso e messo sotto GPL con un semplice copia e incolla.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: SkZ ()
    Data: 30-Lug-2005 01:24

    Da un lato penso che chiunque sia libero di fare quello che vuole col proprio codice: se voglio posso regalarlo a tutti permettendo di farne quello che vuole ricondoscendomi la paternità. Non ci trovo niente di male.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 01-Ago-2005 22:18

    Non è affatto vero che con il software libero non offre l’opportunità di fare libero uso del codice, anzi, è esattamente il contrario, ciò che si cerca di fare è tutelare gli sviluppatori dalle software houses abituate a fagocitare il software sviluppato dagli autori.

    Voglio riportare alcuni articoli pubblicati su:

    Linux&C

    Linux&C Anno 3 N°17 Pag 3 Gpl ma cosa hanno contro di te ? P.Tassone
    Linux&C Anno 3 N°18 Pag 80 GPL: Diritti e Doveri P.Perri
    Linux&C Anno 4 N°24 Pag 82 Microsoft,CIFS,Samba, e… Gpl che deve scomparire
    Linux&C Anno 5 N°31 Pag 80 Fiduciary License Agreement A.Monti
    Linux&C Anno 5 N°33 Pag 72 DRM Digital Rights Management con Linux ? P.Perri
    Linux&C Anno 6 N°37 Pag 80 Il software Libero a rischio di illegalità ? A.Monti
    Linux&C Anno 6 N°39 Pag 11 Primo trionfo legale per la Gnu-Gpl

    Tutti codesti articoli che ho voluto selezionare, sono la palese dimostrazione di come la Gnu General Public License abbia un ruolo rilevante all’interno della comunità del software libero, rimuovere tale licenza sarebbe una mossa azzardata, che farebbe comodo a: Sco,Microsoft,Ibm……….. etc…. che hanno detto più volte che la Gnu Gpl è virale e che non permette di commercializzare il software, perchè loro vogliono detenere il codice e non distribuirlo e dato che tali affermazioni non sono mie vi rimando al testo dell’Ibm che ho preso da un Cd di IBM

    http://www.gnu-linux.it/16/Ibm.html

    sarò raggiungibile anche telefonicamente al 347.509.21.19 fino al 7 Agosto, dopo sarò attivo sulla sim card Telering.at di cui ancora non ho il numero di cell.

    un saluto e buone ferie a tuti voi

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Giuseppe Zompatori ()
    Data: 02-Ago-2005 14:20

    Il problema è che la ri vista si chiama “Linux & C.”, alla gente che la compra non glie ne frega u tubo ne dei *BSD, ne tantomeno dei vari mac os x.
    Provate a mandare in stampa una “*BSD & C.”, poi vediamo quanto vende…

    e inoltre netcraft lo conferma… BSD stà muorendo…

    ciao

    -Giuseppe

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Giovanni ()
    Data: 02-Ago-2005 14:37

    Giuseppe,
    credo che la tua affermazione non sia corretta, credo (e sono uno di quelli) che ci sia ancora gente a cui “frega” dei *bsd, se ci fosse la rivista che ipotizzi tu probabilmente sarei abbonato.
    Potresti inviare il link sulla presunta estinzione dei bsd?
    io ho trovato questo
    http://uptime.netcraft.com/perf/reports/Hosters
    che non mi sembra proprio rifletta la direzione da te indicata…..
    Posso concordare con te che Linux è più diffuso dei vari BSD, ma non credo possa significare più di tanto visto che Windows è più diffuso di Linux (difatti la rivista non si chiama “Windows &C” o “windows open source”).
    Lasciamo ad ognuno la libertà e la possibilità di scegliere la licenza che più gli aggrada e di esprimere le proprie idee anche se non coincidono con le nostre. Credo che l’intervista in questione possa generare spunti di riflessioni interessanti anche per i seguaci della fsf&c
    Giovanni
    P.S.

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Patrizio Tassone ()
    Data: 03-Ago-2005 09:14

    Ragazzi,

    stiamo andando fuori dal seminato.

    Paolo, vedi di finirla con i tuoi post, stai abusando della libertà che ti viene concessa. Se tu pensi che la GPL sia fondamentale per la sopravvivenza umana, continua a considerarlo, ma non urlarlo più forte degli altri sui MIEI forum, perchè qua la tua opinione conta quanto quella di qualsiasi altro.
    Io non ho tempo da perdere a star qua a moderare uno come te, sia chiaro.

    La rivista si chiama Linux&C. e lascia spazio anche a qualcosa che non sia strettamente Linux, e dedicare qualcosa come l’8/10% della rivista a BSD non mi sembra chissà quale scandalo.

    E con questo spero che sia chiusa questa sterile – questa si – polemica.

    Patrizio

    Re: “We Don’t Need the GPL Anymore”
    Autore: Paolo Del Bene ()
    Data: 03-Ago-2005 20:00

    Minacce o cosa altro ? Non ho ben chiaro il significato di questa sua ultima. Come tante rivista che avete fatto nel passato perchè non provate a dar maggior spazio a Bsd&C, almeno i vostri lettori avrebbero l’ooportunità di poter esprimere le loro libere opinioni. Perchè non parlate maggiormente di sistemi operativi, di interpreti, di compilatori.., grafica 3D… di Networking se ne parla sin dal primo numero, poco spazio è dedicato alla programmazione, al W3C, agli standard che dovrebbero essere rispettati, alla necessità di introdurre Gnu/Linux così come *.Bsd nella P.A. e nelle P.M.I. Infine si parla ben poco di Gnu/Linux embedded, quando si potrebbe parlarne all’infinito. Perchè non provate a mantenere una data fissa per le vostre riviste ?

    Ad esempio Linux&C esce fin troppo tardi e i costi sono esagerati per la versione con cd e/o dvd che siano.

    Io ho iniziato ad acquistare altre riviste, ma non mi è sembrato che come dice Lei ci siano spazi dediti al verbo Gnu/Linux.

    Linux&C l’ho acquistato senza cd solo per leggere le ultime news,
    ma del Networking ne ho le tasche piene, è’ dal 1998 che si parla solo di quello e niente di più, spero ne voglia fare buon pro di codesti miei consigli.

    Quanto a Giuseppe Zompatori sono concorde con quanto dice.

    Ah, sicuramente in ambito 3D ne avrebbe molto da dire, si interessa di workstation SGI e SUN e ultimamente ha introdotto il boot di Gnu/Linux su AXIM 30 Dell. vedasi:

    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30?action=raw
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/AximX30?action=info
    http://www.handhelds.org/moin/moin.cgi/RecentChanges
    http://www.aximsite.com/boards/archive/index.php/t-31000.html

    Credo che ci sarebbe maggiormente bisogno di persone che come lui dedicano il loro tempo a svolgere tale attività per far si che tutti ne traggano beneficio.

    Io ne trarrei beneficio da tutti posts e forse aprirei anche una rubrica cartacea sulla rivista affichè i lettori possano esprimere le loro libere opinioni.

    Quanto alla Libertà concessami,non posso far altro se ringraziarla, anche se qualcun altro la pensa diversamente da lei ovvero:

    “Amare la libertà significa amare gli altri; amare il potere significa amare se stessi.” — William Hazlitt

    Non credo di aver detto o fatto cose che abbiano provocato l’ira di qualcuno se non la sua sir patrizio tassone.

    Fra l’essere giusti, ostinati e non amare il prossimo ne passa di acqua sotto il Tevere, quindi non mi additi per ciò che non ho mai detto o fatto, ma per quanto mi dice, ovvero che il verbo gnu se voglio debbo professarlo da qualunque altra parte meno che qui, le ricordo che senza Gnu, Linux sarebbe solo un kernel e forse ancor meno visto che origine Linus Torvalds Benedict Ltb, lo aveva fatto in assembler invece che con Gcc sviluppato da Rms, quindi facente parte al progetto Gnu., quando Ltb stesso afferma che con Gcc andava più veloce nel lavoro che stava portando avanti.

    http://www.gnu.org/gnu/initial-announcement.html

    Ancora una volta quando parlate di free software sulla rivista definitelo come tale e non come opensource, così come per Gnu/Linux che no è sotto licenza OSI, ma con licenza Gnu Gpl Gnu General Public License, quando parlate di software closed source è preferibile sentir dire software non libero, perchè anch’io potrei in virtù della licenza OSI sviluppare un software e non distribuirne il sorgente.

    Secondo voi chiamarlo closed-source risolve il problema ?
    Con la licenza OSI potrei fare un software closed-source.

    Volendo potrei fare la stessa cosa anche con la Gnu LGPL per quanto riguarda librerie, programmi, …

    Infine sir. [omissis] ma come io saluto tutti e Lei mi posta una minaccia ?

    Non credevo sarebbe sceso così in basso

    Si dice che l’indifferenza sia la miglior arma, in tal caso non ho resistito, ma mi rendo conto di aver commesso un errore, perchè sono sceso al suo stesso livello.

    saluti

    paolo

    p.s: infine me ne manda anche una copia per e-mail ? secondo lei non avrei letto il forum

    http://www.oltrelinux.com/forums/read.php?f=582&i=1&t=1

    e come avevo detto anche a [omissis] non inviatemi e-mailes, perchè tanto le rendo pubbliche …. hi ! hi ! hi!

    buon divertimento a tutti : e prolificatevi

  • http://www.skyflash.it Cristian

    Che dire… grazie. Commenti del genere fanno sempre piacere

  • Paolo Del Bene

    L’attivita’ di Richard Matthew Stallman si commenta da se, non ha bisogno di troppe interpretazioni o si e’ concordi o non lo si e’ affatto. La liberta’ che si ha usando software libero (Free As In Freedom) non lo si ha con alcun altra tipologia di software. Software Libero (Free Software Not As A Beer Gratis Offered By A Friend). Il significato di software libero significa liberta’ d’uso, modica, distribuzione, copia aggiornamento attenedosi alla Gpl Gnu General Public License che e’ l’unica licenza che attualmente tutela gli sviluppatori di software libero. Non e’ affatto un caso che software house ed hardware house prendano il software libero, lo distribuiscano senza allegare il sorgente, violando appositamente il lavoro fatto dagli sviluppatori della comunita’ del software libero, che intendono distribuire codice liberamente. Un vincolo per le software ed hardware house che se vogliono usare software libero debbono attenersi alla Gnu Gpl cosi’ come ci si attiene al CopyRight. Chi sviluppa software libero deve distribuire il sorgente o non rientra nella categoria del software libero.

    distinti saluti,

    paolo del bene rglug@yahoo.it http://www.gnu-linux.it

  • http://flog.v-play.net falkar

    nn vedo i disegnini stilizzati che ha dovuto inviare al parlamento italiano epr fargli capire sta lettera :asd:

  • http://www.playerworld.it Hangman

    Costui è un grande.

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