Realizzare un firewall di livello professionale: prima parte


wireless logoInternet, si sa, e’ una risorsa piena di insidie. Dietro ad ogni angolo si puo’ nascondere, soprattutto per i non avvezzi ai problemi di sicurezza, uno “spyware, un dialer, un qualsiasi tipo di programma maligno che tente di accedere a qualche risorsa del nostro computer.

In una rete aziendale, poi, dove i computer collegati ad Internet sono solitamente utilizzati da utenti inesperti, i rischi sono ancora maggiori, visto che all’interno della stessa rete sono presumibilmente presenti server su cui girano gestionali e web application di vario genere. Se la rete venisse violata, anche dal piu’ innoquo dei cosiddetti “malware, la sicurezza di tutta la struttura informativa sarebbe compromessa, con conseguente pericolo per le informazioni che risiedono sui server.

Per questa ragione, la presenza di un firewall e’ altamente consigliata, sia in ambito aziendale che (se pure per ragioni meno “critiche” ma comunque importanti, vedi la protezione dai suddetti malware) casalingo.

Un firewall e’, sostanzialmente, un sistema in grado di separare fisicamente due o piu’ , impedendo l’accesso dall’esterno a meno che non vengano impostate regole mirate. In buona sostanza, si tratta di un dispositivo che blocca tutto il traffico in ingresso, e buona parte di quello in uscita, fino a quando l’utente non specifica esattamente quali servizi, porte o computer possono dialogare piu’ o meno liberamente con Internet.

Per realizzare il nostro firewall utilizzeremo IPCop, ottima distribuzione pensata esclusivamente per questo scopo, dotata di una comodissima e completa interfaccia web per la sua amministrazione. Le richieste hardware sono minime, per cui potrà andar bene anche un vecchio Pentium 3, equipaggiato con almeno 256MB di RAM ed un numero sufficiente (fino a 4) di schede di rete, a seconda dell’utilizzo che se ne vorrà fare. IPCop, inoltre, mette a disposizione altri importanti servizi quali ad esempio: server, DHCP, , time server e VPN.

Il Sistema gestisce fino a quattro reti separate, identificate da quattro differenti colori: RED per quanto riguarda la WAN, GREEN per la LAN, BLUE per i dispositivi Wi-Fi e ORANGE per la DMZ. Chiaramente, ogni scheda dovrà avere sia una subnet che un indirizzo IP differente dalle altre. Uno schema indicativo di una configurazione con quattro schede di rete può essere il seguente:

IPCop Network

Come vedete, ad ogni scheda è assegnato un IP ben differente dalle altre: 192.168.1.1 per la GREEN, 192.168.2.1 per la BLUE, 192.168.3.1 per la ORANGE e 192.168.8.1 per la RED. Le diverse interfacce verranno messe in comunicazone fra loro dalle regole iptables create dallo stesso IPCop.

Nella prossima pagina ipotizzeremo una configurazione molto semplice, con due sole schede di rete: la RED collegata a “Internet” tramite un modem ADSL Ethernet e la GREEN diretta verso la nostra LAN, messa in sicurezza proprio da IPCop.

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39 Risposte per “Realizzare un firewall di livello professionale: prima parte”

  1. Wolk73 Dice:

    A proposito voglio segnalare l’utilità di questo post, che ha portato allosviluppo ed alcompimento di un’intera community. IPCop nell’arco di questi anni s’è davvero dimostrato un firewall completosemplice ma davvero professionale, nonchè maleabile d’utilizzo e personalizzazione.

  2. Cristian Castellari Dice:

    Confermo la bonta’ di Zerina, nonche’ la superiorita’ di OpenVPN nei confronti della lentissima VPN Microsoft :)

Trackbacks/Pingbacks

  1. OpenVPN Access Server | Lo Skyblog - 25 febbraio 2011

    [...] ad un anno fa utilizzavo OpenVPN sui sistemi aziendali grazie al plugin Zerina per l’ottimo IPCop. IPCop che, però, sta tardando eccessivamente nel rilascio della versione 2.0 e che non era più [...]

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  3. Rete dentro la rete | hilpers - 31 gennaio 2009

    [...] Questo e’ solo un piccolo esempio, ci si puo’ spingere molto piu’ su Maggiori info qui: http://www.skyflash.it/2007/06/firewall-ipcop-1/ — Cristian Castellari – http://www.skyflash.it XBox Live TAG: Wiitiful Sky Wii TAG: 2634 4285 3158 4638 [...]

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    [...] Link – Guida configurazione [...]

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    [...] Proprio a proposito di IPCop, vorrei ringraziare tutti quanti voi ancora oggi, a distanza di mesi, vengono ancora a cercare l’articolo su come realizzare un firewall professionale ed ancora di più chi arriva qui cercando su Google cose del tipo “realizzare un firewall di livello professionale: SECONDA PARTE”. Vi giuro che una chiave di ricerca del genere mi ha riempito d’orgoglio e vi prometto sin da ora che, non appena avrò un momento libero, mi metterò al lavoro per scrivere ciò che in così tanti chiedono. [...]

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